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Il venerdì di RepubblicaNumero 1095 - 13 marzo 2009
Qui tutto parla marchigiano: con orgoglio, senza pregiudizio Con l’arrivo del trio Carducci nel 1980, questo simpatico locale
nel centro storico, a duecento metri dallo Sferisterio, ha preso metaforicamente
il largo. Con radici contadine sui Monti Sibillini (Gualdo), i Carducci
propongono una cucina strettamente provinciale e una carta dei vini esclusivamente
marchigiana. Orgoglio senza pregiudizio. Dei tre fratelli, Iginia sta
in cucina, Paolo e Letizia, entrambi sommelier; nella piccola sala (trenta
coperti più venti esterni, nel suggestivo vicolo). Chiaro che molta
acqua è passata sotto i ponti da quando Antonio Nebbia scrisse
Il cuoco maceratese. Molta acqua, e molti anni (330 per l’esattezza).
La cucina di cucina Iginia si fa apprezzare non solo per la fedeltà
al territorio (nessuna o quasi delle materie prime arriva da fuori provincia)
ma anche per la saggezza di fondo (nel dosaggio dei sughi, negli accostamenti
vegetali) e la precisione delle cotture. Il menù-degustazione del
territorio (quattro portate) costa 25 euro. Poco di più si spende
alla carta e possiamo serenamente parlare di buona cucina a buon mercato.
Su prenotazione (consigliabile sempre, viste le dimensioni) si fa anche
dopoteatro. A richiesta, menù vegetariano e, per celiaci, senza
glutine. Osteria dei Fiori
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Ristorante Osteria dei
Fiori Via Lauro Rossi, 61- 62100 Macerata Tel. 0733-260142 p.iva 01446440438 |
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