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The noticeboard
Some dedications to our guests
"I
Fiori sono tre e cucinano da Re (nota musicale) , si conversa e si sta
bene, qui tornar spesso conviene".
Catani 1998

Al desco dei Carducci ti passan tutti i crucci.
Coi loro vincisgrassi più lievi sono i passi.
Andrai di gaia bolina se di te si cura Alina.
E’ mensa sopraffina quella che fa Igina,
ma sappi che ti sfizia la grazia di Letizia
e infin si fa divino il sufflè di Paolino.
Leviamo dunque cori All’Osteria dei Fiori.
C. Cambi 2005
"Dentro
ai 'Fiori' si sta stretti, ma i loro piatti son perfetti, son gustosi
e assai ben fatti, sò i clienti soddisfatti. Così pure i
Trisolini, che non son dei pivellini, soddisfatti peinamente, torneranno
certamente!"
Trisolini 2003
Dopo esser stati una volta in questa Osteria
Il minimo che si possa fare è scrivere una poesia,
Ma siccome non son poeta, ma solo una persona sciocca
Quello che ne verrà fuori sarà solo una filastrocca.
Incominciamo col dire per la gente che non c’è mai stata
Che essa si trova nel centro storico di Macerata
In via Lauro Rossi, al numero sessantuno
Dalle sette di sera c’è sempre qualcuno;
Ora vi do un consiglio, fatene buon uso,
Non andateci di domenica perché troverete chiuso.
In questo luogo che è un paradiso dell’olfatto e del gusto
Sono in grado di soddisfare anche l’appetito più robusto;
E per chi vuole accontentare tra i sensi anche la vista
C’è una parete affrescata, di sicuro da grande artista.
In sala si aggira eterea la simpatica Letizia
Svolazzando tra i tavoli con grande perizia,
Coadiuvata da Paolo, insostituibile tuttofare
A cui manca spesso il tempo per andare a pescare,
In cucina domina Iginia, geniale creatura
Che ha innalzato la culinaria al rango di arte pura
Poi c’è mamma Maria che ha il nome della più santa
tra i santi
E forse lo è davvero per sopportare tutti quanti,
Mentre il signor Dino ha il merito tutt’altro che banale
Che è quello di aver contribuito a creare il personale;
Un pauso infine ai diepndenti extrafamiliari,
Assumerli è stato come pescare un asso di denari.
Vi troverete panzanella e ciauscolo, e poi vincisgrassi
E un olio così buono che fa digerire anche i sassi,
Cannelloni gratinati e frittura mista all’ascolana
Così compelta e varia che gli amanca (e per fortuna) solo la banana.
Seduti tra i tavoli, soprattutto in estate, tra signori e signore
Non è raro trovare un soprano e qualche tenore,
E se Edoardo Raspelli non l’ha messa tra i ristoranti più
buoni
È solo perché il colesterolo gli ha bloccato i neuroni.”
C. Venegoni 2000
Some Reviews
- Osterie d’Italia, Food editore, updated reviews
from 1992
- Guida ai Ristoranti d’Italia, Gambero Rosso
editore, updated reviews from 1994
- “La tradizione regionale secondo Vissani”
ed. Rai Eri 1998;
- Guida ai Ristoranti d’Italia, as well as all
tourist information publications edited by The Touring Club of Italy
from 1996;
- “Gambero Rosso” magazine, issue N°
81, 1998;
- Dove- Summer holidays 1998;
- Meridiani n. 77, Aprile 1999;
- Guida Veronelli dal 2000;
- “Le ricette del dì di festa” edited
by Antonio Attorre, Grafiche Martin Type (Teramo), 1998;
- guida “Viaggi e Vacanze”supplement to
“Weekend viaggi”, “A Tavola” and “Capital”;
- Panorama n. 46 /2000;
- Bell’Italia, , in search of the most beautiful
country on earth, April 2001;
- Cibo e dintorni - 10 March 2003 - www.assaggi.it
-
- The blue guide - "The Marche and S. Marino"
2006, ed. in England
- C. Cambi Gambero Rozzo 2005 - guide to inns and small
restaurants of Italy (more than being a question of a brand name, it’s
all about good eating and drinking), Newton-Compton Editori
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