Ristorante Osteria dei Fiori - Macerata
Osteria dei fiori, un ristorante che vi farà scoprire Macerata a tavola
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Recensione Gambero rozzo 2010

Gambero rozzo
Newton and Compton editori - 2010
1000 e più Osterie e trattorie d’Italia dove mangiare almeno una volta nella vita
Il libro che il Gambero Rosso non ti avrebbe mai voluto far leggere
L’albo d’oro – pag. 34 e pag. 487


Diciamolo subito: non è facile di questi tempi restare fedeli a se stessi. Ci vuole passione, affetto determinazione. Ci vuole la capacità di concepire la ristorazione come dedizione verso il cliente e come testimonianza di valori di un territorio, dei suoi prodotti e della sua cultura. Ecco queste sono le fondamenta che Iginia, Paolo e Letizia Carducci possiedono e sulle quali poggiano, ormai da un quarto di secolo, la loro “bomboniera”: l’Osteria dei Fiori.

Un piccolo ristorante addossato ai vicoli antichi di Macerata (in estate offre un dehors confortevolissimo), ingentilito da un grande trompe d’oeil che fa atmosfera. Una vetrinetta impero raccoglie i dolci e le bottiglie, i tavoli di massello sono ricoperti di tovaglie a quadri e alle pareti occhieggiano poster, ricordi, foto dello Sferisterio e delle glorie passate di un festival lirico tra i più importanti d’Europa. Il resto è cortesia e franchezza allo stato puro: nei gesti di Letizia che perfetta sommelier orchestra la sala. Ha Letizia la speciale capacità di dialogare con l’ospite con l’intelletto e affabilità. Le sue passioni per la letteratura, l’economia, il turismo (dopo la prima laurea ora si è presa quella in Scienze Turistiche) la rendono conversatrice amabile. Capace di illustrare il menù degustazione a 25 euro (c’è pure quello per bambini a 20 euro) e un menù alla carta forse sovrabbondante, ma non c’è modo di convincere Iginia, la cuoca che è a capo dell’associazione delle Berrete Bianche maceratesi e che con la squadra delle Marche ha vinto il vincibile in fatto di competizioni gastronomiche.

Proprio non ce la fa. Seguace di Antonio Nebbia, il novatore della cucina italiana, che con il suo Cuoco Maceratese al limitare del Settecento, fu l’antesignano dell’Artusi, Iginia agisce la cucina con una sorta di maternage. Ve ne accorgerete dalle porzioni e ve ne accorgerete da come impone a Paolo, il fratello che è anche sous-chef e che forse fa il miglior cacio e pepe fuori da Roma,gestore anche nelle campagne di Treia di una deliziosa country house dove potrete trovare ospitalità se siete turisti, di cucinare i piatti per incrementare la capacità di generare appetito. Lo spartito della proposta di cucina è tutto maceratese, gli ingredienti sono di territorio e perciò la carta cambia secondo la stagione.

Ma ci sono dei classici come la panzanella alla maceratese con ciauscolo, la frittata al tartufo, l’insalata di pollo all’aceto balsamico, i tagliulì pelusi al sugo finto, i vinci sgrassi, il piccione farcito alle mandorle con patate novelle al rosmarino, il filetto di maiale al vino cotto, i semifreddo al Caffè e mistrà, la crostata di marmellata. Ma spigolando tra le tante opportunità gastronomiche e la sceltissima cantina con una sessantina di etichette che ha impostazione territoriale, si hanno ottime occasioni per fare conoscenza sensoriale con questa terra benedetta. Così avrete spaghetti al pesto di rucola, tagliatelle al sugo di papera, risotti, farrotto, per scivolare poi con delizia tra una proposta di coniglio in porchetta e una tagliata di vitellone marchigiano. . Poi ecco il pan nociato con capocollo, le bruschette con il ciauscolo, la polentina lenta con il sugo di funghi. I dolci, tutti rigorosamente casalinghi, spaziano dai semifreddi alle crostate farcite con confetture che i fratelli Carducci producono in proprio. Ma come ho scritto nelle precedenti edizioni l’Osteria dei Fiori ha un profumo inebriante: è quello dell’affetto e dell’amicizia.

PS: Alina la ragazza di sala polacca – come annunciato – ha lasciato Macerata, ora è a Londra a fare esperienze. Bene, è arrivata Edra, dolce, brava, attenta. Bè, mi sono fermato a riflettere: possibile che i Carducci trovino i collaboratori sempre a propria immagine e somiglianza? No. Ho pensato che siano loro a riuscire a plasmare chi sta loro accanto. E mi sono sorpreso a pensare che anche a me l’Osteria dei Fiori ha prodotto un benefico mutamento, ho imparato ad amare la semplicità.

Dunque Macerata Città gentile. Gentile come l’omaggio che hanno deciso di fare a voi lettori se arriverete al ristorante con questa guida sono pronti a farvi uno sconto del 10%, semplicemente perché Iginia, Paolo e Letizia si sentono parte del nostro mondo fatto di gesti, affetti e cucina autentica.


Carlo Cambi

Ristorante Osteria dei Fiori
Via Lauro Rossi, 61- 62100 Macerata
Tel. 0733-260142
p.iva 01446440438